Terreno migliore: lavorazione ottimale del terreno

Terreno migliore: lavorazione ottimale del terreno

2a parte della serie PÖTTINGER sul tema salute del terreno

Nella prima parte della serie "Il terreno migliore" abbiamo descritto i fattori di successo per una lavorazione sostenibile del terreno. Qui invece riassumiamo nuovamente le procedure fondamentali nella lavorazione del terreno:

Adattamento ottimale al terreno

L'adattamento ottimale al terreno è un fattore fondamentale nella lavorazione del terreno. Una profondità di lavoro costante, nonché una compattazione ed un livellamento ottimali sono essenziali per una lavorazione ideale del terreno. PÖTTINGER soddisfa queste esigenze con le sue macchine.

Ridurre il numero di passaggi

Passaggi frequenti sul campo danneggiano il terreno, sollecitandolo eccessivamente. La combinazione dei processi lavorativi riduce il numero di passaggi sul campo.
Soddisfiamo questa esigenza con le nostre macchine, come l'erpice a dischi TERRADISC MULTILINE, la seminatrice per combinate VITASEM con erpice rotante LION e la seminatrice per semina su pacciame TERRASEM.

Interrare i residui colturali in modo uniforme

I nostri coltivatori ed erpici a dischi con grande flusso garantiscono un lavoro privo di intasamenti. Ne deriva una conformazione piana ed uniforme del terreno. Così si creano i presupposti ideali per la preparazione del letto di semina.

Il nostro consiglio:

Le nostre macchine trainate garantiscono una sollecitazione uniforme del suolo.
Anche la scelta di pneumatici corretti per il trattore, nonché un adattamento della pressione interna dei pneumatici al carico, al peso ed alla velocità delle macchine agricole proteggono il terreno: una minore pressione significa pneumatici più larghi ed una sollecitazione del terreno più uniforme.